IN REPERTORIO

IN REPERTORIO
CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere
L’AMANTE

di Harold Pinter – traduzione di Alessandra Serra
progetto, regia e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso

Lo spettacolo sarà in tournèe in varie città italiane.

Accanto alla collaudata indagine di rilettura dei grandi testi ‘classici’, e proseguendo un percorso da sempre parallelo, ci rivolgiamo ad un grande contemporaneo per riscoprire l’autenticità di parole più vicine a noi nel tempo.
Harold Pinter, spietato rivelatore di vuote convenzioni e di confortanti assurdità, soprattutto laddove siano mascherate da una presunta tranquilla normalità, con il suo sguardo lucido e crudele allude ad una più vitale possibilità di esistenza, ribaltando moduli e formule della comunicazione.
Questa nuova possibilità di vita nasce dalla coscienza del dolore che genera la sua mancanza e dall’ammissione di un’attualissima incapacità di sapere, o volere, definirla con chiarezza.
Richard e Sarah… ma anche Max e la Puttana…
Siamo di fronte ad un’apparentemente felice coppia borghese che – ribaltando il mito di Anfitrione e Giove, i quali, con le medesime sembianze, restavano uno il marito e l’altro l’amante di un’unica ignara Alcmena – gioca invece al suo interno tutti i ruoli, ammettendo la possibilità disorientante della compresenza di diverse identità in ognuno di noi.
Costretti in uno spazio senza uscite, se non quelle fittizie di un perimetro che si riavvolge su se stesso, Richard e Sarah devono affrontare la verità mutevole e sfuggente del loro essere insieme.
Affrontando questo testo denso di trappole sottili – che coniuga in perfetta eleganza di stile teatro, cinema e radiodramma, intrecciando tagli ironici e  tragici – ci interroghiamo sul mistero dell’attrazione, della noia, dell’amore, della complicità. E del pericolo sempre sotteso al tentativo di costruire un legame unico e inscindibile che, in bilico tra verità e menzogna, può generare… un’alleanza? una prigione? un rifugio? un trampolino?
In assenza di risposte univoche, resta la bellezza del viaggio…
 
Elena Bucci e Marco Sgrosso
 
Critica:
Elena Bucci e Marco Sgrosso, registi e anche interpreti di questo labirintico gioco al massacro, sembrano preda di una impalpabile schizofrenia. Propongono allo spettatore, registrate, le didascalie minuziosamente descrittive di Pinter, ma con il loro comportamento scenico le negano, rifugiandosi in una dimensione simbolica nella quale plasmano i loro personaggi con una dedizione, una forza, una struggente carica di menzogna, che prendono alla gola. Superfluo aggiungere che sono molto bravi. (Osvaldo Guerrieri, La Stampa)
 
(…) L’equilibrio delicato della pièce poggia dunque interamente sulle spalle dei due attori: una sintonia perfetta, un approccio lucido ed intenso a questa liturgia per due che lascia il segno. Da vedere. (Maria Grazia Gregori,delteatro.it)
 
Una brava, affascinante, seducente e spiritosa Elena  Bucci, nelle vesti di Sarah, affronta l’impegnativo ruolo con assoluta padronanza scenica. La gestualità corre sul filo dell’eleganza, dell’ironia e della comicità e la voce è perfetta nei toni, nelle sfumature, nell’espressione. Marco Sgrosso interpreta con misura e giusta intonazione il ruolo del marito e dell’amante virtuale. Meritati gli applausi da parte di un pubblico numeroso. (TeatriOnLine)