Qualcosa di noi
Il Centro Teatrale Bresciano è nato nel 1974 per iniziativa del Comune e della Provincia di Brescia, cui si sarebbe affiancata nel 1991 la Regione Lombardia. Tre anni dopo, nel 1977, è stato riconosciuto come Teatro Stabile di prosa a gestione pubblica.
Il Centro Teatrale Bresciano proseguiva la tradizione della Compagnia della Loggetta, un gruppo teatrale che fin dai suoi esordi (1960) aveva giocato un ruolo di rilievo nel rinnovamento della scena italiana, grazie soprattutto alle regie di Mina Mezzadri.
Negli anni Settanta il CTB ha prodotto i primi spettacoli, di forte impronta politica, del regista Massimo Castri.Fino alla fine del decennio successivo, Castri è rimasto il principale regista dello Stabile bresciano, grazie al sostegno del direttore artistico Renato Borsoni, già tra i fondatori della Compagnia della Loggetta. Le sue messinscene di drammi di Pirandello e di Ibsen sono tappe fondamentali nella storia della regia italiana. Ma la seconda metà degli anni Ottanta ha segnato per il CTB anche l'apertura a voci nuove, all'inquietudine di giovani registi, come Nanni Garella, allievo di Castri, o Cesare Lievi, fondatore con il fratello Daniele, scenografo, del Teatro dell'Acqua di Gargnano (lago di Garda).
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Comune di Brescia
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Provincia di Brescia |
Mettendo in scena a Brescia Torquato Tasso e Clavigo di Goethe, i fratelli Lievi hanno imposto una cifra stilistica originale, che sarebbe poi maturata nella loro successiva esperienza nei paesi di lingua tedesca. Dal 1989 al 1996 è stato direttore artistico del CTB Sandro Sequi, regista maturo e colto, che ha promosso un'eclettica apertura a diverse posizioni stilistiche. Tra i registi chiamati a Brescia da Sequi ricordiamo Roman Viktiuk, José Caldas, Giorgio Marini, Massimo Castri, Federico Tiezzi, Nanni Garella, Mina Mezzadri e Cherif. Sotto la direzione di Sequi, la programmazione è stata scandita da cicli successivamente dedicati al teatro russo, al teatro francese e al teatro inglese, con scambi internazionali di grande interesse.
La stagione 1996/97 ha visto il ritorno allo Stabile bresciano di Cesare Lievi, che ne è stato direttore artistico fino alla fine di giugno 2010. La nuova linea culturale introdotta da Lievi ha visto la valorizzazione della drammaturgia contemporanea italiana ed europea; l'abbattimento delle barriere convenzionali tra teatro di tradizione e teatro sperimentale; la progettazione di spettacoli per spazi non teatrali, alla ricerca di sempre nuove fasce di pubblico.
Con Lievi hanno dato il loro contributo artistico numerosi registi (Nanni Garella, Gianfranco Varetto, Werner Waas, Carmela Cicinnati e Peter Exacoustos, Valter Malosti, Andrea Taddei, Renato Gabrielli, François Kahn, Mina Mezzadri, Monica Conti, Vincenzo Pirrotta, Marco Plini, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Andrea Battistini) Nel corso della sua direzione Cesare Lievi ha diretto per il CTB numerosi spettacoli, segnaliamo: Festa d’anime dello stesso Lievi e Caterina di Heilbronn o la prova del fuoco di Heinrich von Kleist, co-prodotti con Emilia Romagna Teatro; Schifo di Robert Schneider; Lezione di Gian Mario Villalta; Alla meta di Thomas Bernhard (la cui interpretazione è valsa a Franca Nuti il Premio Ubu 1999 come migliore attrice protagonista); Il giorno delle parole degli altri – Un’elegia di Cesare Lievi, co-prodotto con il Centro Servizi Spettacoli di Udine; Sulla strada maestra di Anton Cechov; Il nuovo inquilino di Eugène Ionesco, ancora prodotto insieme all’ERT, primo allestimento sul palcoscenico del rinnovato Teatro Sociale (febbraio 2000). Spettri di H. Ibsen; Il principe costante di Pedro Calderon de la Barca, coprodotto con il Teatro Biondo Stabile di Palermo, The Country di Martin Crimp; Erano tutti miei figli di Arthur Miller, coprodotto con Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Eliseo Stabile di Roma che ha debuttato al Teatro Bonci di Cesena; Tempi d'amore Recital per più voci ; La brocca rotta di Heinrich von Kleist prodotto con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione; Alcesti o La recita dell'esiilio di Giovanni Raboni; Tradimenti di Harold Pinter, coprodotto dal nostro Stabile con il Teatro Eliseo; La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca, coprodotto con Emilia Romagna Teatro; L’una e l’altra di Botho Strauss. Cesare Lievi per questo spettacolo ha ricevuto il premio della Critica teatrale 2008 come migliore spettacolo dell’anno 2008; Faust e Bauci di J.W.Goethe; Inverno di Jon Fosse, Semplicemente complicato di Thomas Bernhard prodotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo e il CTB ed infine Ifigenia in Tauride coprodotto sempre con il Teatro Biondo Stabile di Palermo. Fanno parte di una fortunata trilogia Fotografia di una stanza, Il mio amico Baggio e La Badante che compiono una riflessione poetica sulla realtà sociale contemporanea. Nel 2008 Cesare Lievi per questo spettacolo ha ricevuto il prestigioso premio UBU “come migliore novità italiana”, il premio internazionale intitolato ad Ennio Flaiano “Il Pegaso d’oro” per la regia e a luglio 2009 gli è stato assegnato il Premio UNESCO alla Cultura.
Una intensa collaborazione con La Compagnia Le Belle Bandiere si è protratta dal 2006 ad oggi che hanno messo in scena per il CTB : Macbeth di William Shakespeare, Hedda Gabler di Ibsen, Juana de la Cruz di Elena Bucci, La locandiera di Carlo Goldoni, L’amante di Harold Pinter, Ella di Herbert Achtenbusch, Antigone ovvero una strategia del rito, da Sofocle.
Dal 2 luglio 2010 la direzione del CTB Teatro Stabile di Brescia è affidata ad Angelo Pastore fino a fine dicembre 2015.
Angelo Pastore già consulente del CTB dal 2000, si è occupato di programmazione teatrale a partire dagli anni Ottanta, iniziando la sua carriera allo stabile di Torino e successivamente al Franco Parenti di Milano mentre dal 2009 ha assunto l’incarico di direttore del teatro Quirino di Roma pur mantenendo la sua collaborazione con il teatro bresciano.
Consulente artistico dalla stessa stagione,e fino a dicembre 2015 Franco Branciaroli, attore e regista poliedrico conosciuto e applaudito dal pubblico bresciano nelle passate stagioni di prosa. Lo ricordiamo sui nostri palcoscenici in Otello di Shakespeare per la regia di Gabriele Lavia (1996); Medea, per la regia di Luca Ronconi (1998); La Moscheta (2001), Cos’è l’amore, dello stesso Branciaroli (2002) e Caligola (2004)di Camus, per la regia di Claudio Longhi e con le scene del bresciano Giacomo Andrico; Finale di partita di Samuel Beckett, per la regia dello stesso Branciaroli (2006); Vita di Galileo di Brecht, regia di Calenda (2008); Don Chisciotte, progetto e regia di Branciaroli (2009), che gli è valso il premio Pegaso d’oro 2009, Edipo Re di Sofocle(2010), per la regia di Antonio Calenda.
Ha aperto la stagione 2011/2012 con l'allestimento di Servo di scena di Ronald Harrwood, di cui è interprete (nel ruolo di Sir) e regista.
Lo spettacolo è una coproduzione del nostro Stabile con il Teatro De Gli Incamminati ed è attualmente in tournée in numerose città italiane.
In apertura di stagione 2012/13 Franco Branciaroli, metterà in scena per il CTB in coproduzione sempre con il Teatro De Gli Incamminati "Il teatrante" di Thomas Bernhard, testo poco rappresentato in Italia. Lo spettacolo sarà in scena dal 6 al 18 novembre 2012 al Teatro Sociale di Brescia.



