ATTIVITA' SUL TERRITORIO E COLLABORAZIONI
FOYER TEATRO SOCIALE
INCONTRI SULLA BRESCIANITA'
a cura di Elena Bonometti e Mauro Barcellandi

Dopo l’Omaggio ad Angelo Canossi, CTB Teatro Stabile di Brescia promuove una nuova iniziativa dedicata alla Brescianità, volta a mettere in luce alcune personalità che esprimono modi di essere e di vivere, oltre che di scrivere, e sono rappresentative, oggi, della cultura della nostra comunità.
La rassegna, a cura di Elena Bonometti e Mauro Barcellandi con il coordinamento di Sonia Mangoni, è articolata in sei incontri nel mese di aprile e ospitata nel foyer del teatro Sociale con inizio alle ore 17.45,
Gli “Incontri sulla Brescianità”si aprono con un appuntamento dedicato a Sergio Gianani, e alla sua produzione, sia in lingua italiana che dialettale, con la presenza del nipote Alceo Gianani e del professor Delfino Tinelli, fondatore dell’Editrice Desca di Manerbio che ha pubblicato, tra le altre, opere di Sergio Gianani (mercoledì 3 aprile).
Agostino Mantovani, già europarlamentare ed a capo di importanti istituti culturali cittadini, è segretario della Fondazione Cab, vice presidente della onlus Mus-e Brescia e direttore del periodico nazionale Volontari e Terzo Mondo; intervistato dal vice direttore del Giornale di Brescia Claudio Baroni, racconta del suo impegno civile ma soprattutto della sua produzione di Ballate e di Racconti che rivelano una vena di narratore fine ed elegante (giovedì 4 aprile).
Noto avvocato, uomo di antica famiglia bresciana, Flaminio Valseriati, affiancato da Mauro Barcellandi, attore e regista fondatore del Teatro del Tè, è invitato a parlare della “sua” Brescia, di sé, delle sue molteplici passioni, dal teatro alla musica, alla poesia, all’automobilismo storico (mercoledì 10 aprile, poi posticipato al 24 aprile).
Egidio Bonomi, personalità poliedrica, colta e arguta, capace di spaziare dalla cronaca al romanzo alla ricerca storica, racconta la sua esperienza di giornalista e di scrittore, sollecitato dalle domande dell’amico e collega Tonino Zana (giovedì 11 aprile).
Mente brillante e sempre al passo con i tempi, blogger a 83 anni,Renata Mucci è stata definita “la signora delle lettere” per le sue riflessioni pubblicate su quotidiani locali e nazionali, raccolte poi in vari volumi, e recentemente oggetto di una tesi di laurea su indirizzo specifico della docente universitariaCarla Boroni, che la accompagna in questa conversazione nel foyer (mercoledì 17 aprile).
Chiude la rassegna l’incontro condotto da Elena Bonometti, docente di psicologia, già vice presidente per due mandati consecutivi del consiglio di amministrazione del Conservatorio Luca Marenzio: due medici e poeti, Ombretta Piana e Giuseppe Tavormina, sono i protagonisti di uno specialissimo e lirico “Ricettario dell’anima” (giovedì 18 aprile).
Tra le emozioni di storie vissute e narrate trovano spazio importante le letture, con la partecipazione amichevole di Cesira Giovanardi, Mauro Barcellandi, Sergio Isonni, Luciano Bertoli, Lella Viola.


Mercoledì 3 aprile ore 17.45
Incontro dedicato a
SERGIO GIANANI
Da “HORCOGN Homo del Mille” a “ El Saur de la Tèra”
con Alceo Gianani e Delfino Tinelli
Leggono Cesira Giovanardi e Mauro Barcellandi
Giovedì 4 aprile ore 17.45
Incontro con
AGOSTINO MANTOVANI
Ballate e racconti
a colloquio con Claudio Baroni
Legge Sergio Isonni
Giovedì 11 aprile ore 17.45
Incontro con
EGIDIO BONOMI
La mia esperienza di giornalista e scrittore
A colloquio con Tonino Zana
Legge Luciano Bertoli
Mercoledì 17 aprile ore 17.45
Incontro con
RENATA MUCCI
La signora delle “Lettere”
A colloquio con Carla Boroni
Legge Lella Viola
Giovedì 18 aprile ore 17.45
Incontro con
OMBRETTA PIANA e GIUSEPPE TAVORMINA
Il ricettario dell’anima
A colloquio con Elena Bonometti
Leggono Cesira Giovanardi e Mauro Barcellandi
Mercoledì 24 aprile ore 17.45
Incontro con
FLAMINIO VALSERIATI
La mia Brescia
A colloquio con Mauro Barcelland
(incontro che era previsto per il 10 di aprile e posticipato al 24 aprile per problemi organizzativi)
Coordinamento attività collaterali
Sonia Mangoni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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FOYER TEATRO SOCIALE
Martedì 23 aprile ore 17.45
INCONTRO CON LUCA MICHELETTI
a colloquio con Milena Moneta
Premio Ubu 2011 come miglior attore non protagonista di La Resistibile Ascesadi Arturo Ui, interprete dello spettacolo-concerto Histoire di Soldat di Stravinskij e Ramuz di cui ha anche pubblicato la versione italiana (con Giusy Ceccaglini, Gam Edizioni) l’attore e drammaturgo bresciano è in scena al teatro Sociale con Le folli stagioni da Prévert.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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FOYER TEATRO SOCIALE
Aprile (data da definire)
DANTE. FRANCESCA IN FIGURA E LA SUBLIMAZIONE DELLA PASSIONE
A cura di Bortolo Martinelli
Il prof. Martinelli èmembro del Comitato Scientifico Società Dantesca Italiana, già docente ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia.
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ATTIVITA' SUL TERRITORIO CTB
DA DICEMBRE 2012 A MARZO 2013
RASSEGNA ALTRI PERCORSI
CIRCUITI TEATRALI LOMBARDI
promossa dalla Regione lombardia

Il CTB Teatro Stabile di Brescia, il Comune di Brescia, la Fondazione Nymphe-Castello di Padernello e il Comune di Botticino, aderiscono al progetto dei Circuiti Teatrali Lombardi, promosso dalla Regione Lombardia - nato allo scopo di favorire la diffusione sul territorio di spettacoli attenti alla contemporaneità, inseriti in un cartellone nel quale è presente la Rassegna Altri Percorsi 2012/2013 (con gli spettacoli in scena al Teatro Sociale e al Santa Chiara di Brescia già presentati all’interno della stagione di prosa) ; Le ore non si contano, andato in scena al Castello di Padernello, il 26 e 27 ottobre; L’isola che debutterà nello stesso luogo, il 14 e 15 dicembre. Veneti Fair che sarà in scena il 17 novembre al Teatro Centro Lucia di Botticino.
La programmazione va da ottobre 2012 a maggio 2013
Nell’ambito della Rassegna ALTRI PERCORSI CIRCUITI TEATRALI Lombardi promossa dalla Regione Lombardia
CASTELLO DI PADERNELLO
Via Cavour, 1 - Borgo San Giacomo (Bs)
Venerdì 26 e sabato 27 ottobre 2012 ore 20.45
treatro terre di confine - ASSOCIAZIONE CULTURALE
presenta
LE ORE NON SI CONTANO
da interviste a donne della Valtrompia
drammaturgia di Claudio Simeone - regia di Fabrizio Foccoli
con
Franca Ferrari
coro:
Barbara Badiani, Paola Gares, Stefania Ghisla, Camilla Mangili, Susanna Martinelli, Antonia Sabatti
percorso gestuale "coro" di Marina Rossi - scena e ambientazione sonora Andrea Gentili
Il progetto teatrale “Le ore non si contano” nasce dalla voglia di ricordare tutte quelle adolescenti lavoratrici che, nel periodo tra gli anni trenta e gli anni cinquanta, partirono dalle loro case, dai loro paesi della valle per andare a prestare servizio presso i signori benestanti nelle città. Il Treatro ha raccolto racconti e testimonianze di alcune donne del territorio dellaValle Trompia che in prima persona hanno vissuto questa esperienza.
Ci sono ore lunghe, che non finiscono mai. Sono le ore delle ragazze, delle bambine, che lasciano il paese, quello con le cascine, i cortili e le cose che si fanno sui ritmi naturali del sorgere e calar del sole (senza fretta, perché il tempo è l’unica cosa che non manca al paese). Partono per andare a servizio e raggiungono la città con i palazzi e le persone che corrono sempre e loro “non ci tengono dietro”.
E così si viaggia fra i ricordi di Nora di Marmentino che nel 1945, domestica in una casa di industriali a Milano, vide “appendere il duce dal balcone della sala da pranzo” o di Maria di Noffo, che nata in un posto meraviglioso dominato da montagne e vallate, ricorda di essere partita perché “i panorami non si mangiano..” e diGiuliache sradicata dal paese aundici anni vive ancor oggi il dolore di quel periodo ”..anche se a casa mangiavo solo polenta e latte, stavo bene…lo mangiavo quando volevo io e come volevo io”
Queste sono storie del nostro passato prossimo, ma anche del nostro presente. Basta cambiare i nomi: Luigina diventa Debora, ragazza di un call center a prestazione per pochi euro, e Rosi è Irina, Olga o Nadja, badante e colf. E poi ritornano Teresa, Rosina, Maria e Rina. Il tempo si confonde e allora il passato diviene una lente efficace per vedere il presente. Una storia attuale, che non appartiene solo al mondo di allora ma arriva dritta ai giorni nostri trasformandosi in una riflessione sul destino umano.
Posto unico € 10,00
INFO E PRENOTAZIONI:
Castello di Padernello - Via Cavour 1 - Borgo San Giacomo
tel. +39 030 9048766 - info@castellodipadernello.it
www.castellodipadernello.it
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BOTTICINO
TEATRO CENTRO LUCIA
via Longhetta Botticino
Sabato 17 novembre 2012 ore 21.00
Tra un Atto e un Altro e Minimalimmoralia
presenta
VENETI FAIR
regia di Angela Malfitano
di e con Marta Dalla Via
Polenta e osei, rinuncio. Serenissimi e Liga veneta, rinuncio. Rosari e bestemmie, rinuncio. Guerrieri celti travestiti da sindaci? Rinuncio.
Imprenditori milionari travestiti da contadinelli sprovveduti? Rinuncio. E parto. Vado in una metropoli. Vado dove posso confondermi. Dove si può avere uno sguardo più grande.
Marta Dalla Via
“Con estrema sincerità, e cuore, ho deciso di addentrarmi in un labirinto che conosco bene.
Conosco bene il Veneto e i suoi abitanti, quel particolare dialetto del Vicentino, conosco a fondo le contraddizioni di questa terra nella quale ho vissuto e combattuto per vent'anni e che ho lasciato senza rimpianti dieci anni fa.
Ora nella storia di questo divorzio, emergono ricordi che mi spingono ad una riflessione su temi come: il senso di appartenenza, l'emigrazione italiana, l'amore per la patria.
Significativo che il partito della Lega Nord secessionista e indipendente, una potenza politica in Veneto, abbia potuto ottenere alcuni risultati su federalismo e autonomia proprio grazie all'appoggio della Destra che sul valore della patria ha da sempre fondato la sua ragione d'essere. Contraddizioni. Questa dicotomia è presente all'interno di tutto lo spettacolo che, attraverso una girandola di personaggi, si sviluppa tra crudeltà e umorismo.
Mi importa sfruttare al meglio le mie capacità di attrice comico-grottesca, ma ancora di più mi preme parlare di città e di persone soffermandomi su alcuni spunti politici. Non mi interessa fare dell'attualità, è troppo veloce. Mi interessa provocare pensieri in chi ascolta, suscitare un desiderio di confronto.
Il nord è così diverso dal sud?
Forse al nord si evade il fisco meno che al sud? Forse al nord non ci sono "amici" o parenti pronti a dare una spintarella? Forse al nord non si paga il pizzo, non si sfrutta la prostituzione, non si cede al racket? Forse le tasse dei calabresi non servono a finanziare il costoso Mose, progetto salva Venezia?
Invece io prendo. Prendo tutta l'energia di Marta e la uso come una medicina, come un antidoto ai veleni. Guardo e ascolto i suoi personaggi, all'inizio rido e basta, poi, oltre a continuare a ridere, cerco panorami che disegnano e il filo dei loro pensieri; su questo sentiero porto l'artista così da dare il massimo valore al suo talento e alla nostra creazione. Questo spettacolo è orgogliosamente tra le nuove produzioni dell'Associazione "Tra un atto e l'Altro", fatta con pochi mezzi e molta libertà. Marta ha tante storie vere da raccontare, storie della sua vita di veneta della montagna che è venuta in città; unite in un'attitudine formidabile all'imitazione e ad una vena polemica potente e ancora intatta. Facile immaginare che la miscela degli elementi provochi un'alchimia deflagrante e attuale. E' venuto il momento di darle una forma e di condividerla con il pubblico.
Angela Amalfitano
Posto unico € 10,00
INFO e prenotazioni
Botticino - Teatro Centro Lucia - Via Longhetta
tel. +39 0302197463 - centrolucia@hotmail.it
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CASTELLO DI PADERNELLO
Via Cavour, 1 – Borgo San Giacomo (Bs.)
venerdì 14 e sabato 15 dicembre 2012 ore 20.45
Officine Mentali
presenta
L’ ISOLA
di Athol Fugard
regia di Giorgio Rosa
con Andrea Anselmini e Marcello Bergoli
L’isola è Robben Island, un tempo carcere di massima sicurezza nel Sudafrica dell’ apartheid, un luogo brullo e spazzato dal vento dove Nelson Mandela trascorse gran parte della sua lunga prigionia. L’isola è anche un testo teatrale del 1972 che fu creato attraverso una serie di improvvisazioni dai due attori che lo interpretarono e dallo scrittore e drammaturgo Athol Fugard. Un vero atto sovversivo, perché Ntshona e Kani, i due attori neri, figurano come co-autori del testo eppure, nei paradossi dell’apartheid, si dovettero registrare come domestici di Fugard per aggirare le leggi che impedivano a bianchi e neri di lavorare insieme. Ma forse l'isola è anche qualcos'altro: luogo per eccellenza di isolamento, appunto, dal resto della comunità umana, è anche il luogo dell'immaginazione e della fantasia, come celebrò Shakespeare ne “La Tempesta”.
La storia è semplice. John e Winston, i due protagonisti sono reclusi a Robben Island per aver contestato il regime. Sono in cella insieme da sette anni e come una vecchia coppia condividono i rituali e la fatica della vita in comune. La prima parte dello spettacolo racconta la relazione tra questi due uomini, una relazione forzata e difficile ma densa di affetto e complicità. John e Winston giocano come due bambini con la realtà che li circonda e così facendo ne creano un'altra: una scatola di latta diventa un telefono con cui parlare con gli amici, un mucchio di chiodi una collana, un pezzo di corda una parrucca, la coperta della branda un sipario. E infine lo spazio della cella diventerà veramente un'altra cosa, diventerà davvero un palcoscenico, poiché essi decidono di allestire per gli altri detenuti e per le guardie del carcere la tragedia di Antigone. Winston, ergastolano, interpreterà il ruolo di Antigone, condannata a morte per aver seppellito il proprio fratello. John, invece, condannato a 10 anni, sarà Creonte, il tiranno, che rappresenta lo stato, la legge e che difende il paese dai sovversivi‘topi disgustosi’
L’analogia tra la cella, spazio claustrofobico, e il palcoscenico, spazio di libertà e immaginazione, è il motivo principale dello spettacolo: la magia del teatro esalta le risorse vitali dei due prigionieri, la loro capacità di mantenere in vita il desiderio, il riso, il gioco. E alla fine, come in una straordinaria metamorfosi, quel povero luogo lurido e angusto diventerà veramente il palazzo ciclopico di Tebe dove si consuma la tragedia dell’eroina che si ribellò alla legge degli uomini.
Lo spettacolo in scena da diversi anni, è stato invitato nel 2009, al Festival teatrale di Benevento e nel 2010 al Teatro Festival, di Roma.
Posto unico € 10,00
INFO e prenotazioni:
Castello di Padernello - Via Cavour, 1 - Borgo San Giacomo (Bs.)
tel. +39 030 9408766 - info@castellodipadernello.it - www.castellodipadernello.it
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ATTIVITA' COLLATERALI 2012/2013
Appuntamenti nel foyer
Fanno ormai parte integrante, grazie alla più che positiva accoglienza del pubblico bresciano, le attività cosiddette collaterali alla Stagione di Prosa, che sono nate in concomitanza con l’apertura del Foyer del teatro Sociale; uno spazio accogliente che ci ha permesso di realizzare un progetto culturale parallelo ai temi e agli autori che hanno attinenza al nostro specifico. Saranno quindi riproposte, anche in questa stagione alcune già sperimentate e altre nuove iniziative che contribuiscano a mantenere vivo il teatro come luogo d’incontro oltre il palcoscenico, perché diventi un’occasione pomeridiana d’intrattenimento mai banale - in forma di colloquio tra esperti e pubblico - dal quale tornarsene a casa soddisfatti per aver incontrato personalità di alto spessore culturale, capaci di comunicare con chiarezza anche i contenuti più complessi.
Per la prossima stagione sono quindi in calendario:
AUTORI A TEATRO
La seconda edizione di Autori a teatro, a cura di Sonia Mangoni; ciclo di incontri in forma colloquiale tra scrittori legati al mondo del teatro e addetti ai lavori impegnati nella stagione di prosa 2012-2013.
Programmati nell’arco della stagione 2012-2013, in forma progressiva a partire da novembre 2012.

I primi 5 incontri sono calendarizzati il mercoledì dal 14 novembre al 12 dicembre 2012 con inizio alle 17.45.
Mercoledì 14 novembre
Elena Guerrini Bella tutta!

a colloquio con Oliviero Ponte di Pino

Bella tutta! (Garzanti) è una storia vera, la mia. Mia, della mia adolescenza e dei miei amori sfigati…
È la storia mia e dei miei chili. Mia e della mia Pancia, con la P maiuscola. Mia e della mia gara con le diete. Solo dopo aver provato sessantotto diete diverse, contato per anni le calorie di ogni cibo ingerito, letto settanta manuali su come dimagrire per essere felici, ho deciso di essere felice lo stesso, senza dimagrire! Ho smesso di fare diete, non ho più comprato creme miracolose e pillole magiche, non ho fatto digiuni estenuanti seguiti da abbuffate svuotafrigo! E ho buttato quell'infido attrezzo sadomaso che è la bilancia. Un giorno mi sono svegliata e ho deciso che potevo impiegare quei soldi e quel tempo per me. Non soltanto per la mia linea o per combattere la cellulite, ma per me, per la mia persona tutta intera. Non è cambiato il peso, è cambiato lo sguardo. (Elena Guerrini)
Elena Guerrini è nata e cresciuta in Maremma. Da suo nonno contadino ha imparato i segreti delle piante, e li racconta nello spettacolo Orti insorti. Oltre che autrice e regista, è attrice di teatro e di cinema: ha lavorato con il Teatro Valdoca e Pippo Delbono, Pupi Avati e Alfonso Arau.
Nella sua vita ha provato tutte le diete, ha perso 310 chili e ne ha ripresi 325, grammo più grammo meno: è la storia che racconta in questo libro e nel monologo teatrale che ha lo stesso titolo.
Oliviero Ponte di Pino ha all’attivo oltre trent’anni di lavoro editoriale e di attività culturale come scrittore e giornalista, su carta stampata, radio, tv e internet. Ha ideato e realizzato eventi, manifestazioni e mostre nel campo della letteratura (tra cui Subway Letteratura) e dello spettacolo (cura tra l’altro il sito www.ateatro.it). È stato direttore editoriale di Garzanti Libri per più di dieci anni ed è docente di Editoria libraria a Roma3. Tra i suoi libri: Il nuovo teatro in Italia (1988), Enciclopedia pratica del comico (1995), Il racconto del Vajont (con Marco Paolini, 1999), Chi non legge questo libro è un imbecille (1999) e I mestieri del libro. Dall'autore al lettore (presentato nella scorsa edizione di Autori a teatro)
Mercoledì 21 novembre
Dario Salvatori
presenta
L’Erotismo di Oberdan Baciro di Lelio Luttazzi
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a colloquio con Rossana Luttazzi

“Ironico, forse cinico, ma sentimentale.
Lelio si vendica in questo libro del ragazzino che era in lui”.
Franca Valeri
“Ci si chiederà come mai nel 1931 una bambina di anni sette fosse in grado di accedere al covo di uno scapolo di anni otto…”
Giocoso, erotico, impudente, il “manoscritto ritrovato” di Lelio Luttazzi, L’erotismo di Oberdan Baciro (Einaudi), cattura il lato più leggero e insospettabile dell'epoca fascista, con una storia d'infanzia e formazione felicemente fuori da ogni schema. Nella provincia triestina degli anni Trenta, si compie la breve ed esilarante parabola esistenziale di Oberdan Baciro e del suo incontenibile e sempre interrotto slancio sessuale. Figlio unico di madre vedova, devotissima a Dio e al Duce, il piccolo Oberdan, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione, è uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta già nell'infanzia più tenera e giunge a compimento a velocità vorticosa. Perché «quando le cose debbono accadere, non solo accadono, ma precipitano».
Lelio Luttazzi (1923-2010) inizia quasi per gioco a scrivere canzoni, e da lí in poi recita, conduce, dirige, suona e canta, fa la storia della tv. Incide centinaia di canzoni famosissime, tra cui Una zebra a pois, Souvenir d'Italie, Vecchia America, Canto anche se sono stonato. Con Corrado, Pippo Baudo e Enzo Tortora era uno dei fantastici quattro della televisione italiana: conduce, tra le altre, Studio 1 con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Ieri e Oggi. Tra le conduzioni radiofoniche, indimenticabile è la famosissima Hit Parade. Ma il suo grande amore è il jazz e, assieme ad Arbore e Boncompagni, fu tra i primi a sdoganarlo nella tv di Stato.
La Fondazione Lelio Luttazzi, voluta dalla moglie Rossana,è nata nell'ottobre del 2010 per sostenere i nuovi talenti della musica jazz (www.fondazionelelioluttazzi.it).
Dario Salvatori è amico e grande estimatore di Lelio Luttazzi da una vita. Critico musicale, performer radiofonico e televisivo, giornalista e scrittore, ha pubblicato numerosi libri sulla musica e la cultura giovanile. Intv ha partecipato a numerosi programmi e alle principali trasmissioni di Renzo Arbore da L’altra Domenica a Quelli della Notte. È direttore artistico di RadioScrigno, l’archivio sonoro della Rai. Insegna presso l’Università European School of Economics di Roma ed è direttore responsabile del mensile Be Magazine. È autore del Dizionario delle canzoni italiane (2001) e di Sanremo 50. La vicenda e i protagonisti di mezzo secolo di Festival (2000) e più recentemente di Rhythm changes. Scritti di modernariato musicale e L' angelo dalla faccia sporca. Goal e guai di Valentín Angelillo (2009).
Mercoledì 28 novembre
David Riondino Il trombettiere con tavole di Milo Manara

A colloquio con NinoDolfo

Ecco Giovanni Martini,
analfabeta sonoro,
trascinato per amore
tra i vortici del destino.
Soldato Garibaldino,
divenne poi trombettiere
nel Settimo Cavalleggeri.
Viaggiò per terre lontane:
a Nuova York, all’Avana.
(Incredibile ma vero)
Il trombettiere.Ballata con figure (Magazzini Salani) narra la storia quasi vera di Giovanni Martini, trombettiere, che fu con Garibaldi e Custer, a Cuba e Nuova York.Con più di 200 tavole illustrate dall’inconfondibile Milo Manara, il libro è un perfetto connubio tra letteratura popolare e tavole d’autore.È accompagnato da una nota di Stefano Bollani e una postfazione di Massimo Donà.
«La musica, quella vera, va dove c’è l’erba buona»: la storia di Giovanni Martini è il racconto di un viaggio, o meglio di una fuga rocambolesca e favolosa che lo porta a unirsi a Garibaldi e ai Mille. Attraversa l’oceano per sottrarsi a una condanna, si arruola nel Settimo Cavalleggeri del generale Custer e scappa dalla tragedia che si consuma a Little Big Horn. Infine eccolo a Cuba, di nuovo al centro della battaglia, e poi a Nuova York. Compagna instancabile e fedele, la sua tromba, intorno alla quale – e attraverso la quale – Riondino e Manara ricostruiscono uno scenario caleidoscopico, perfino etnografico, fatto di suoni, umori, colori, in cui si intreccia la musica popolare di paesi e continenti diversi, quel melting pot di primo Novecento che ha portato alla nascita del jazz. Accanto alle “decime” di David Riondino infatti, Milo Manara ha raffigurato i volti, il clima e le passioni. E come in un “infinito smarrimento”, parole e immagini evocano ciò che va oltre il racconto, tanto le une che le altre ambigue e sorprendenti, entrambe necessarie a tessere la “avventura della vita”: proprio come la tromba di Giovanni Martini disegna nell’aria le proprie melodie, proprio “come fa il vento con le foglie”.
David Riondino lavora in radio, televisione e teatro. Ha collaborato con riviste come Tangoe Cuore. Ha composto canzoni, pubblicato dischi e, negli anni ’90, il libro Rombi e Milonghe. Ha diretto film e realizzato documentari che raccontano il mondo degli improvvisatori in versi in Italia e in America Latina. È tra i fondatori dell’Accademia dell’Ottava, che indaga la cosiddetta “poesia popolare”. Insieme a Manara ha realizzato negli anni ’80 il libro-disco Tango dei miracoli e, di recente, gli spettacoli Il Pittore e la Modella e Viaggio a Tulun.
Nino Dolfo è giornalista e critico teatrale e cinematografico. Ha collaborato per lunghi anni al quotidiano BresciaOggi. Attualmente scrive sul Corriere della Sera.
Mercoledì 5 dicembre
Vladimir Luxuria Eldorado

A colloquio con Sabrina Baglioni
“La vita va vissuta appieno fino all’ultimo momento, dove c’è un punto c’è un capoverso e un’altra storia comincia, anche quando il bastone è più utile di un remo.”
Raffaele è un anziano omosessuale, originario di Foggia ma trasferitosi a Milano da molti anni. Una sera dà un passaggio a un ragazzino che sembra intenzionato a sedurlo, ma che appena giunti in periferia estrae un coltello e lo deruba, lo picchia e gli porta via la macchina. Una disavventura simile capitata all’amico Aldo è l’occasione per riandare al passato: alla sua amicizia con Michele, ma soprattutto ai tempi che precedettero la seconda guerra mondiale, quando Raffaele si esibiva come ballerino en travesti in un locale gay di Berlino, insieme a due “sorelle”, Franz e Karl. Il destino aveva bussato alla porta ben presto: un’irruzione delle SS, l’arresto, il rimpatrio per Raffaele, e per Karl e Franz la tortura e la deportazione ad Auschwitz, verso il nulla. Ora il passato torna a far sentire tutto il suo peso, e Raffaele avrà modo di fare i conti con ciò che di tragico e inaudito è accaduto negli anni del nazismo, dell’intolleranza e dell’odio, e con la sua stessa storia.. Con Eldorado (Bompiani) Vladimir Luxuria costruisce un romanzo ironico e intelligente, che con grande pudore e fermezza denuncia le umiliazioni estreme subìte dagli omosessuali in uno dei momenti più bui della storia, ma ci ricorda anche che la vita ha in serbo sempre grandi sorprese, fosse pure per chi ha molto sofferto.
Vladimir Luxuria, artista ed ex parlamentare, nata a Foggia nel 1965 come Vladimiro Guadagno, è oggi la transgender più famosa d’Italia. Una laurea in Lingue con 110 e lode, attrice e scrittrice, è stata per anni la regina indiscussa del Muccassassina, storico locale gay romano.Chi ha paura della Muccassassina? è anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2007 per Bompiani. All’attività nel mondo dello spettacolo, fatta anche di radio e tv, ha sempre affiancato una grande partecipazione alla battaglia in favore dei diritti civili di tutte le minoranze. La sua partecipazione all’Isola dei Famosi, conclusasi con la vittoria dell’edizione 2008 del programma, ha scatenato un acceso dibattito. Nel 2009 ha pubblicato con Bompiani Favole non dette. Attualmente è in tournèe con lo spettacolo Si sdrai per favore .
Sabrina Baglioni è avvocato penalista a Brescia. Ha esordito nella letteratura nel 2010 con il romanzo Il canto delle cicale pubblicato da Serra Tarantola Editore.
Mercoledì 12 dicembre
Maria Teresa Caprile e Francesco De Nicola
Gli scrittori italiani e il Risorgimento


A colloquio con Carla Boroni
Leggono Laura Mantovi e Daniele Squassina
Gli scrittori italiani e il Risorgimento(Ghenomena) raccoglie una copiosa messe di testi letterari – poesie, racconti, brani di romanzi – firmati dagli scrittori italiani del e sul Risorgimento, e non solo durante il Risorgimento. Il percorso antologico, arricchito da precisi inquadramenti storico-letterari, comincia con alcuni noti testi (dei tre grandi del primo Ottocento: Foscolo, Leopardi e Manzoni) che hanno anticipato gli avvenimenti risorgimentali e si chiude con altri (ad opera di non meno importanti autori contemporanei: da Sciascia a Tomasi di Lampedusa, da Bianciardi a Bossi Fedrigotti) che quegli avvenimenti hanno raccontato a posteriori. In mezzo scorrono decine di pagine, intense e appassionate e di piacevole lettura, che rappresentano ciò che quei giorni sono stati, per mano degli eroi popolari e dei tanti ignoti patrioti. E così da Silvio Pellico a Luigi Settembrini, dal Giusti di Sant´Ambrogio al Mercantini della Spigolatrice di Sapri, si susseguono i racconti di battaglie e di ideali dei patrioti-scrittori (da Ruffini, Abba, De Amicis a Verga e De Roberto), per giungere all´inizio del Novecento con i versi sorprendenti di D´Annunzio e Pascoli. Schede sugli autori e un sommario dei principali avvenimenti storici chiudono il libro, che ha il duplice merito di far gustare al lettore pagine di alta qualità letteraria e di fargli approfondire la conoscenza dei personaggi e degli episodi fondanti della nostra patria.
Maria Teresa Caprile è docente di Letteratura Italiana per Stranieri presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Genova e tiene corsi di italiano per stranieri per la stessa Università e per la Società Dante Alighieri. Ha curato con Francesco De Nicola la pubblicazione di Il viaggio e l’avventura di Riccardo Mannerini, i cui versi furono utilizzati da Fabrizio De Andrè. Specializzata nel trattamento delle fonti orali e studiosa della letteratura del Novecento, è coautrice con Francesco De Nicola dei volumi“…Italia chiamò”. 150 anni di storia italiana nelle pagine degli scrittori liguri (De Ferrari,2010) e Gli scrittori italiani e il Risorgimento.
Francesco De Nicola è professore associato di Letteratura Italiana Contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Genova e Consigliere centrale e presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri.
È autore di saggi sul Novecento letterario italiano, tra i quali Introduzione a Fenoglio e Introduzione a Vittorini (Laterza, 1989 e 1993) e il manuale Il Novecento letterario italiano (De Ferrari, 2009). Ha curato l’edizione di testi inediti e rari come La voce nella tempesta di Beppe Fenoglio (Einaudi, 1974), Bandiera bianca a Cefalonia di Marcello Venturi e Sull’Oceano di Edmondo De Amicis (Mondadori, 2001 e 2004) e La giovinezza di Francesco De Sanctis (Editori Riuniti, 2011). Nella collana Ghenomena Saggistica da lui diretta ha pubblicato, tra gli altri, Gli scrittori italiani e l’emigrazione (2008).
Carla Boroni è docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università Cattolica di Brescia.. Membro dell’Ateneo di Brescia dal 1990, è stata presidente della Fondazione Gandovere e del Premio Letterario Nazionale Maria Corti. Collabora con riviste specializzate di critica letteraria. Ha pubblicato libri e articoli in varie sedi per editori locali e nazionali, fra cui Vanni Scheiwiller. Tra i suoi libri recenti Gli scrittori italiani e lo sport (Ghenomena) e La favola: storia antologica (con Marta Mai, Vannini editrice). Tra le iniziative culturali a sua cura si segnalano numerose edizioni de I lunedì del Sancarlino e del festivalA qualcuno piace giallo.
È presidente del Ctb Teatro Stabile di Brescia.
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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CTB Teatro Stabile di Brescia e il Comune di Brescia
con la partecipazione di
Brescia Centro e Duc
presentano
La MeLoDia
di Angelo Canossi
elaborazione drammaturgica e regia di Costanzo Gatta
con Daniele Squassina e Lella Viola

La MeLoDia riempie la città dei versi di Angelo Canossi
Dieci repliche per lo spettacolo itinerante nei luoghi e negli spazi commerciali del centro
A 150 anni di distanza dalla nascita di Angelo Canossi (1862-1943) - allo scopo di promuovere attraverso la cultura il territorio cittadino - il CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con il Comune di Brescia – Assessorato al Commercio e Marketing Urbano, porta in scena, integralmente, il capolavoro del cantore di Brescia: «La MeLoDia», lungo monologo scelto dal poeta nel 1915 come titolo alla sua prima raccolta in versi, ripetuto successivamente nelle edizioni 1920 – 1930, arricchite da altre nuove composizioni.
Costanzo Gatta è autore della drammaturgia e regista de La MeLoDia, spettacolo che conserva e ripropone integralmente i versi di Canossi alternandoli a canzoni di un passato che ancora ci appartiene. Tutto il sapore del teatro di strada, torna prepotente con la vivacità della lingua locale, ricreando la suggestione di rapporti umani che nascevano dalla frequentazione quotidiana del proprio quartiere, quando entrare in un negozio non era solo per acquistare il necessario, ma era ascoltare ed essere ascoltati; fare due chiacchiere con ironia e leggerezza. Ora, due attori, Daniele Squassina e Lella Viola, sosteranno in spazi commerciali e luoghi all’aperto, in vari punti della città, e al pubblico di passaggio verrà offerto gratuitamente un vero e proprio spettacolo.
La MeLoDia non è un racconto di fantasia, ma il divertente elogio di una virtuosa negoziante di corso Magenta, attentissima nel curare i suoi affari e accattivarsi i clienti: Angela Terinelli, più conosciuta come «la ècia Coppi» perché sposata al commerciante Filippo Coppi.
Nata nel 1837 fu in gioventù donna di grandi principi morali, generosa e caritatevole. A 22 anni, con altre donne di modeste condizioni, si prese cura di trentaquattro soldati rimasti feriti nella battaglia di Solferino e San Martino. Tutte insieme si prodigarono, senza guardare sotto quale bandiera avessero combattuto. Lei, avendo più denaro delle compagne, improvvisò un piccolo ospedale in uno stanzone per accogliere curare e nutrire, fino a guarigione, gli infermi.
Alcuni anni dopo si impegnò per raccogliere soldi a favore dei garibaldini, non esitando a mettere all’asta la medaglia donatagli dall’Ateneo (Premio Carini). In altra occasione si impegnò nella vendita di una coccarda patriottica per aiutare la Sicilia. Tutto questo senza trascurare né la famiglia né la casa. Rimasta vedova, a 53 anni, seppe rimboccarsi le maniche, diventare un’abile commerciante e continuare un’attività fiorente. A Canossi piacque erigere un monumento in onore di questa eccezionale donna. Lo fece alla sua maniera: in versi e rime. Quindi a parole, che però sono durate - è in questo fu profeta - come fossero pietre di Rezzato.
Non è un errore se le iniziali di La MeLoDia sono indicate a carattere maiuscoletto. Canossi volle con questo sottolineare un gioco di parole. Per il poeta MeLodia, significa «Caro cliente quel soldo che ha in tasca «èl me la daghe, el Me Lo Dia a me». Ecco il succo del divertente monologo che - a ben guardare - esalta l’autentica brescianità, ovvero il senso dell’attaccamento al lavoro, la tenace imprenditorialità, il continuo sacrificio per arrivare al successo.
Lo spettacolo, verrà rappresentato dall’11 al 21 dicembre, dal martedì al venerdì, in alcuni negozi e spazi commerciali del centro storico cittadino.
La MeLoDia è uno spettacolo gratuito offerto al pubblico della città.
Calendario delle repliche
Martedì 11 dicembre 2012 - ore 17.30
GALLERIA DUOMO
via X Giornate/ piazza Paolo VI (all’aperto)
Mercoledì 12 dicembre 2012 ore - 17.30
LAZZARONI
corso Palestro, 33
Giovedì 13 dicembre 2012
CAFFE’ DELLA STAMPA piazza Loggia - ore 11.00
BARBAGLIO ABBIGLIAMENTO via Mazzini, 5/b - ore 17.00
Venerdì 14 dicembre 2012 ore 17.30
GALLERIA SALVADEGO
via Dante/corso Palestro (all’aperto)
martedì 18 dicembre 2012 ore 17.30
BENETTON
corso Palestro
Mercoledì 19 dicembre 2012
CAFFE’GALLERY
Piazza Mercato, 22 (all’aperto) ore 11.00
AL GAZEBO
via Cairoli, 29 ( giardini di via dei Mille) ore 17.30
Giovedì 20 dicembre 2012
BUONISSIMO
corso Mameli, 23 ( sala Caffè letterario) ore 17.30
Venerdì 21 dicembre 2012 ore 17.30
GALLERIA MAGENTA
tra corso Magenta e via Tosio (all’aperto)
Info: CTB Teatro Stabile di Brescia - tel. +39 030 2928611 – 617
www.ctbteatrostabile.it
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TEATRO SOCIALE
29 GENNAIO 2013 - ore 17.00
SULLE REGOLE. Democrazia, legalità e felicità
INCONTRO CON GHERARDO COLOMBO

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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PRESENTAZIONI LETTERARIE
Foyer Teatro Sociale, ore 17.45
Mercoledì 30 gennaio ore 17.45
Chiara Maggioni
Topinamour

A colloquio con Carla Boroni
Legge Andrea Moltisanti
Mercoledì 6 marzo ore 17.45
Patrizio Pacioni
Il guaito delle giovani volpi
Dedicato a Hina Salem e ispirato alla sua storia
A colloquio con Magda Biglia
Mercoledì 13 marzo ore 17.45
Ida Ferrari
Carol J. Keaton: Blackmail
A colloquio con Paola Pasini

Mercoledì 20 marzo
Raffaele Castelli Cornacchia
Via Milano

A colloquio con Giovanni Armanini
Legge Enzo Longo
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FOYER DEL TEATRO SOCIALE
In febbraio, ogni mercoledì ore 17.45
TESI ALLA RIBALTA
Da un'idea di Costanzo Gatta - a cura di Carla Boroni
Presentazioni delle tesi di giovani laureati
Mercoledì 6 febbraio
Ilaria Lorenzi
Il magico viaggio nella Torre delle favole
A colloquio con Lucio Facchinetti, Assessore alla Cultura del Comune di Lumezzane, e Laura Staffoni, responsabile Ufficio Cultura Comune di Lumezzane e curatrice della Torre delle Favole
Mercoledì 13 febbraio
Lorenzo Garozzo
Mark Ravenhill attraverso gli Artefatti: lo strano caso di Spara/trova il tesoro/ripeti
A colloquio con Carlo Susa, storico del teatro e docente di Antropologia del teatro presso Stars Università Cattolica di Brescia
Con la partecipazione di Matteo Angius, attore dell’Accademia degli Artefatti
Mercoledì 20 febbraio
Paola Francesca Facchinetti
Il gioco delle parole nel dialetto bresciano
A colloquio con Costanzo Gatta, giornalista e scrittore
Mercoledì 27 febbraio
Chiara Romanini
Alice nel labirinto di Carroll e Rodari: un percorso didattico
A colloquio con Sandro Foti, bibliotecario e curatore della mostra “Alice”
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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FOYER TEATRO SOCIALE
Giovedì 7 febbraio 2013 ore 17.45
DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE?
a cura di Sara Poli
con Laura Mantovi e Daniele Squassina
Nell’ambito manifestazioni promosse in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni Faustino e Giovita
Un percorso di parole e video ispirati dagli articoli della nostra Carta Costituzionale, cardine dello Stato.
La narrazione intreccia il rigore e la profondità di pensiero di grandi scrittori italiani come Giuseppe Pontiggia, Ennio Flaiano, Claudio Magris, Erri De Luca, Ezio Mauro. I brani parlano dell’Italia e dell’italiano, di ciò che eravamo e di ciò che siamo diventati, del significato dell’essere e sentirsi italiano, del valore che ancor oggi è importante attribuire alla nostra bandiera. Tante pagine di storie del nostro Paese, tante fotografie che ci rappresentano, ci descrivono, ci esortano a conoscere il passato e a guardare il presente.
Si è giunti così ad una narrazione che “...ci interpella sulla nostra adeguatezza rispetto ad un testo così alto, che ci invita a chiederci se la nostra umanità sa stare al passo di quei valori”. (Paola Carmignani, Giornale di Brescia).
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FUORI ABBONAMENTO
Teatro Sociale
Venerdì 22 febbraio 2013 ore 20.30

In occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Gaber, al Teatro Sociale, venerdì 22 febbraio 2013 alle ore 20.30, prodotto dalla Fondazione Giorgio Gaber, si terrà un incontro/spettacolo dedicato al grande cantautore dal titolo
Gaber se fosse Gaber di e con Andrea Scanzi.
In 90 minuti scorrono immagini e filmati, spesso inediti, ai quali si alterna l’analisi affabulatoria di Scanzi. Emozionante per chi ha conosciuto e amato Gaber, coinvolgente per quel pubblico giovane che non lo ha potuto conoscere.
Ingresso: platea € 15,00 - galleria € 10,00
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FOYER TEATRO SOCIALE
Due appuntamenti in marzo di giovedì ORE 17.45
IL NUOVO TEATRO
a cura di Gaetano Oliva
Conversazioni sulla storia del teatro contemporaneo condotte dal prof. Gaetano Oliva, docente di Teatro d’Animazione alla Facoltà di Scienze della formazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Brescia e Piacenza.
Con la collaborazione di Teatro Telaio e con la partecipazione degli allievi del Teatro d’animazione alla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica.
Accanto a teatro sperimentale, d’avanguardia, di ricerca, “Nuovo Teatro” è una delle tante definizioni che è stata usata per descrivere l’evoluzione di una parte del teatro italiano a partire dalla fine degli anni Sessanta del Novecento. L’invenzione di un “Nuovo Teatro” ha permesso l’evoluzione e l’allargamento del fenomeno teatrale all’interno della società italiana a partire dalle realtà sociali più degradate trovando nella scuola e negli enti socio-educativi del territorio dei validi alleati. Le esperienze legate a tale fenomeno hanno agito in maniera tale da mettere in crisi buona parte delle norme, le prassi e i codici teatrali esistenti, rivoluzionando anche i sistemi produttivi teatrali istituzionali e ufficiali. Un teatro “diverso”, che ha rimesso in gioco i linguaggi della comunicazione teatrale, sollevando questioni e riflessioni la cui importanza, profondità e vivacità sono ancora attuali.
Giovedì 14 marzo
In collaborazione con il Teatro Telaio
Il Teatro Popolare e l’Animazione teatrale: il laboratorio di Torino e di Brescia. Il teatro nella scuola
Giovedì 21 marzo
Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski e il Laboratorio Teatrale di Alessandro Fersen
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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GLI INCONTRI DEL FOYER
Teatro Sociale, via Felice Cavallotti, 20 - Brescia
a cura del prof. Roberto Gazich
Promosse da CTB Teatro Stabile di Brescia, a cura del prof. Roberto Gazich, tornano le conversazioni con esperti su temi inerenti l’interazione tra varie forme espressive: dal testo letterario o drammaturgico, alla prosa, dall’arte figurativa alla musica.
Come nella passata edizione, sono in programma il martedì pomeriggio con cadenza quindicinale, dal 22 gennaio al 2 aprile, con inizio alle ore 17.45.
Il successo dell’edizione 2012 ci invita a riproporre la formula e anche a non cambiare la squadra: di qui l’invito agli Amici del Sociale a ritrovarci nel Foyer, un luogo del teatro che non è il teatro, ma è il luogo più adatto per una conversazione informale ma non futile. La programmazione 2012-2013 del CTB è già puntualmente commentata in altre sedi, noi toccheremo alcuni argomenti a margine, ma sempre di carattere teatrale. All’occasione dei bicentenari verdiano e wagneriano si ispirano i primi due interventi sulla drammaturgia e sui testi dei due autori, mentre ai programmati “Karamazov” si richiama l’approfondimento sulle origini classiche del romanzo moderno. In chiusura, la sezione delle “corrispondenze” recupera le arti visive e la musica in relazione alla scenografia wagneriana e al teatro di Goldoni.
Roberto Gazich ha insegnato latino e greco al Liceo Arnaldo e quindi Letteratura Latina all’Università Cattolica. Si è occupato in particolare di retorica dell’età imperiale, dell’elegia latina e della tragedia di Seneca: su questi ed altri argomenti ha pubblicato alcuni volumi e vari articoli su riviste scientifiche del settore, sia in Italia che all’estero. Ha inoltre curato l’edizione di Properzio per gli Oscar Mondadori, e non va dimenticata la vasta produzione di opere dedicate alla scuola. In parallelo, ma non a livello secondario, si è anche occupato di musica: dai problemi della ricezione musicale, al rapporto tra parola e musica, alla drammaturgia dell’opera wagneriana. Per il CTB, oltre ad aver ideato e curato gli Incontri, ha tenuto negli anni scorsi relazioni sulla poesia greca e latina.

I. CELEBRIAMO DUE BICENTARI
Martedì 22 gennaio ore 17.45
Wagner e la tragedia classica
Roberto Gazich, latinista
Martedì 5 febbraio ore 17.45
Verdi e i suoi librettisti
Ermanno Paccagnini, italianista
II. E GLI ANTICHI INVENTARONO IL ROMANZO
Martedì 19 febbraio ore 17.45
Il romanzo greco
Maria Pia Pattoni, grecista
Martedì 5 marzo ore 17.45
Il romanzo latino
Roberto Gazich, latinista
III. CORRISPONDENZE
Martedì 19 marzo ore 17.45
Wagner e il wagnerismo nelle arti visive
Paolo Bolpagni, storico dell’arte
Martedì 2 aprile ore 17.45
Dal teatro di Goldoni al teatro di Mozart
Marco Bizzarini, musicologo
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

