ATTIVITA' SUL TERRITORIO E COLLABORAZIONI
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I° GRADO
Il Sociale dei Bambini 
Alla ricerca della fiaba perfetta
Alla corte del prof. Propp
Percorso spettacolare sulla fiaba
di Mario Bianchi
Coordinamento drammaturgico e registico di Stefano Andreoli, Mario Bianchi
e Marco Continanza
luci e audio di Stefano Andreoli - Pupazzi di Cristina Quadrio
con
Stefano Bresciani, Marco Continanza, Ivana Franceschini, Elena Gaffuri, Gianpietro Liga, Davide Maranchelli
Cristina Quadrio
Età consigliata:dai 6 agli 11 anni
Il Sociale dei bambini è un progetto che nasce dall’esigenza di avvicinare le giovani generazioni all’arte teatrale con nuove metodologie didattiche e di comunicazione, più coinvolgenti e stimolanti di quelle fino ad ora sperimentate.
Attraverso questa proposta si intende offrire, ai nostri piccoli spettatori (bambini dai 6 agli 11 anni) un modo diverso di “stare” a teatro.
Palcoscenico totale di questa iniziazione all’arte teatrale sarà il Teatro Sociale, teatro di tradizione, luogo di per sé meraviglioso e pieno di fascino: terreno ideale per ricreare le situazioni e far rivivere i personaggi fantastici delle fiabe che accompagnano i primi anni della infanzia.
I piccoli spettatori entreranno in un gioco affascinante accompagnati da uno dei più famosi conoscitori di fiabe di tutti i tempi, il Prof. Propp, celebre studioso russo, interpretato da un attore, che spiegherà loro i segreti più reconditi delle trame, dei personaggi e delle loro funzioni, mescolando teatro e didattica e richiamando sul palco i personaggi più rappresentativi delle storie di Perrault, Andersen, dei fratelli Grimm e dei personaggi di fiabe contemporanee come Herry Potter e Willy Wonka.
Un percorso durante il quale i bambini vedranno ‘nascere’, sotto i loro occhi, la “fiaba delle fiabe, la fiaba perfetta”, che conterrà tutti gli elementi fondamentali del racconto fiabesco.
A farla da padroni, in questo viaggio, saranno soprattutto i personaggi cattivi - da Barbablù, alla strega cattiva, l’orco, il lupo, Lord Voldemort – contrastati però dagli ‘aiuti magici’.
Alla fine del percorso, la ‘fiaba delle fiabe, la fiaba perfetta’ verrà raccontata da un nonno, perché solo tramandandole, le fiabe mantengono il loro valore.
Le classi che parteciperanno allo spettacolo, saranno invitate a portare un oggetto riferito ad una fiaba, particolarmente significativo e originale (esempio: Il vero Vestito di Cappuccetto Rosso, le vere Scarpette Rosse etc.) allo scopo di collaborare ad accrescere l’immaginario, quanto reale, Museo della Fiaba allestito nel foyer del teatro Sociale. Tra tutti gli oggetti presentati, verranno scelti i tre migliori che verranno esposti nel Museo, nel corso delle repliche pomeridiane di sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011.
Trattandosi di un percorso all’interno del teatro, è prevista la presenza di 100 spettatori a replica.
Teatro Sociale di Brescia
dal 5 al 7 dicembre - Venerdì 9 dicembre
dal 12 al 16 dicembre 2011
3 repliche al giorno - ore 9.15/10.30/14.30
Sabato 10 e sabato 17 dicembre 2011
2 repliche al giorno - ore 9.15 e ore 10.30
Ingresso € 1,00 - E’ obbligatoria la prenotazione allo 030 2928616, a partire dal 7 novembre 2011.
Potrebbe rendersi necessario limitare la partecipazione delle singole scuole, per dare, ad un maggior numero di istituti, la possibilità di usufruire di questa importante iniziativa.
Repliche per le famiglie
Giovedì 8 e domenica 18 dicembre 2011
2 repliche al giorno - ore 15.00 e ore 16.30
Sabato 10 e sabato 17 dicembre 2011
1 replica alle ore 16.00
Ingresso
Bambino € 1,00
Adulto € 5,00
Pacchetto famiglia 2 adulti e 1 bambino € 10,00
E’ obbligatoria la prenotazione allo 030 2928616.
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STAGE SUI LINGUAGGI TEATRALI
L'INSEGNANTE NARRATORE
Corso di aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado
condotto da Lucilla Giagnoni
PREMESSA
Il Centro Teatrale Bresciano conferma la collaborazione con l’attrice e autrice Lucilla Giagnoni, che nella prossima stagione teatrale sarà protagonista dello spettacolo “Apocalisse” prodotto dal Centro Teatrale Bresciano e da Fondazione Teatro Piemonte Europa. All’attrice è stato chiesto di affrontare, inaugurando un nuovo ciclo di laboratori, i fondamentidel linguaggio teatralee cioè i problemi che un attore incontra nell’interpretare un testo, l’uso della voce e del suono, del movimento nello spazio, della comunicazione, in generale, e della recitazione in particolare.
Fondamenti della comunicazione sono il corpo e la voce e a partire da questi sarà impostato il lavoro con gli insegnanti.
PRESENTAZIONE
Com’è possibile mantenere il filo del discorso senza ridurre la voce a un filo? Possono finalità didattiche ed esigenze narrative andare di pari passo? Il corso, a carattere pratico, si propone di recuperare le attitudini e le capacità narrative di ciascuno. Gli obiettivi possono essere raggiunti lavorando sulla voce attraverso consolidate tecniche di messa in suono. Ma non solo. Si proporrà un lavoro sul corpo e sulle sue potenzialità di abile narratore, accompagnato o meno dalla voce. A conclusione, attraverso un percorso sul suono, lo spazio, il gesto, la fiducia e l’attenzione, si arriverà alla narrazione, al racconto.
OBIETTIVI
- Acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé attraverso l’atto performativo.
- Acquisizione di tecniche espressive relative al linguaggio teatrale.
- Acquisizione di tecniche ed esercizi per allenare la voce.
- Acquisizione di tecniche ed esercizi per avere un corpo in comunicazione.
- Acquisizione dei fondamenti della narrazione.
PROGRAMMA
- Il corpo
- Lo spazio
- La voce
- Il suono
- La lettura
- Il racconto
MODALITA’ DI ATTUAZIONE:
Il lavoro si svolgerà a partire daglielementi base del lavoro dell’attore. Corpo e voce. Perciò si chiede di partecipare vestiti con abiti comodi che permettano il movimento nello spazio.
Il lavoro sarà corale e individuale.
Gli esercizi sulla voce sul movimento del corpo e sullo spazio confluiranno negli esercizi di lettura un racconto altrui e negli esercizi finali di raccontare un racconto proprio.
E’ richiesto di individuare e portare, al primo incontro, un brano - tratto da un romanzo o da un racconto opera di uno scrittore a scelta - della lunghezza massima di una pagina che abbia come suggestione la Fine intesa come nuovo Inizio.
Laboratorio condotto da:
Lucilla Giagnoni - attrice/regista/autrice
Monte ore:
28 h. (8 incontri)
Sedi del corso:
Teatro Sociale di Brescia
Teatro S. Chiara di Brescia
Calendario degli incontri:
Martedì 13 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,30
Teatro Sociale
Mercoledì 14 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,30
Teatro Sociale
Giovedì 15 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,30
Teatro Sociale
Martedì 27 settembre dalle 15,00 alle 18,30
Teatro Sociale
Mercoledì 28 settembre dalle 15,00 alle 18,30
Teatro Sociale
Venerdì 30 settembre dalle 15,00 alle 18,30
Teatro Sociale
Martedì 4 ottobre dalle 15,00 alle 18,30
Teatro S. Chiara
Mercoledì 5 ottobre dalle 15,00 alle 18,30
Teatro S.Chiara
Destinatari
Il corso è destinato agli insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Brescia, per un massimo di 25 partecipanti.
Quota di iscrizione
Ai partecipanti viene richiesta una quota di iscrizione di € 130,00
Direttore del corso
Angelo Pastore- Direttore Centro Teatrale Bresciano
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SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
REPLICHE SCOLASTICHE
Offerta Platea: 13.00 €
Mercoledì 30 novembre 2011 ore 10.30
Giovedì 1 dicembre 2011 ore 15.00
Venerdì 2 dicembre 2010 ore 10.30
Teatro Sociale di Brescia
Apocalisse di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
collaborazione alla drammaturgia scenica Paola Rota
Lo spettacolo “Apocalisse” s’ispira all’ultimo libro della Bibbia. Ciò che interessa è l’idea di svelamento e rivelamento che è il primo significato del termine greco “guarda”, “racconta ciò che hai visto”, sono le indicazioni più frequenti date a Giovanni, il testimone-narratore. In un mondo di ciechi che credono di vedere e dunque, di sapere, il mistero si rivela solo a chi sappia guardare, a chi abbia occhi nuovi. Cecità e Rivelazione fanno immediatamente pensare a Edipo, un personaggio totemico nel teatro occidentale.
Il Testo sacro che per i cristiani sigilla la serie dei testi biblici e il testo teatrale che dà inizio ad ogni forma di indagine sull’Uomo vengono posti in parallelo a raccontare che la fine dei tempi è in realtà un nuovo Inizio e una nuova Vita per chi impara a Vedere. E’ la storia dell’evoluzione della Coscienza: un bambino appena nato vede il mondo come un fenomeno incredibile in cui pian piano le cose si riempiono di senso. Questa è l’Apocalisse, una RiNascita.
Apocalisseè l’ultimo capitolo di una trilogia della “spiritualità” composta dallo spettacolo “Vergine Madre”, ispirato al percorso di salvezza raccontato nella Divina Commedia e dallo spettacolo “Big Bang” che, a partire dall’ultima parola della Divina Commedia, Stelle, e dai primi due capitoli del libro della Genesi, indaga sull’Inizio e sulla Creazione facendo dialogare il linguaggio della scienza con quello della teologia e quello del teatro. Apocalisse indaga sul vero significato della Fine.
Apocalisse una drammaturgia originale di cui Lucilla Giagnoni è autrice e unica interprete.
La tecnica teatrale è quella del monologo e alterna momenti d’interpretazione poetica a passaggi narrativi in diretta comunicazione con il pubblico.
Martedì 17 gennaio 2012
ore 10.30
Teatro Sociale di Brescia
Antigone ovvero La strategia del rito
da Sofocle
progetto,elaborazione drammaturgica e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci e Marco Sgrosso
Grande tragedia di contrasti, l’Antigone di Sofocle colpisce soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare temi mitici ma di sconcertante attualità, messa in risalto in modo sorprendente dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività.
A cominciare dal nucleo primario che oppone la ragione del cuore di Antigone alla ragione di stato di Creonte, figure mastodontiche nella loro umana vulnerabilità.
Sul corpo insepolto di Polinice, guerriero-eroe-traditore di una patria infettata dalla grande colpa di Edipo, si consuma lo scontro delle due “ragioni”; la pietas ostinata di Antigone, donna e sorella, e all’inflessibile rigore di Creonte, uomo e sovrano, che rispecchiano a loro volta il conflitto insanabile tra la legge degli dèi e quella degli uomini.
Attorno a questo nucleo centrale, come in un caleidoscopio di semplici rifrazioni, si generano a catena tutti gli altri contrasti, ognuno sostenuto da valide ragioni eppure destinati a naufragare in punti di non-ritorno. Da Edipo, capostipite del dramma e della genia, il tema della cecità - simbolica oltre che fisica - si rifrange fino a definire una totale, assoluta inconciliabilità dei contrasti che necessariamente porterà tutti i personaggi alla sconfitta, quasi come se dovessimo interrogarci per comprendere se su questa terra sia possibile un gesto capace di conciliare il dolore con la Vita…
Sulla traccia limpida ma senza speranza di Sofocle, il cui punto d’arrivo non può che essere la catarsi che cancella ogni colpa e genera la resurrezione dello spirito, Anouilh inserisce una vena di struggente analisi psicologica piena di poesia e di compassione.
La relazione tra movimento e danza, suono canto e parlato, maschera e volto, tipiche del teatro antico, in questa messinscena trovano la chiave espressiva nel riferimento al teatro musicale, dal melodramma al musical, dai melologhi a più recenti esperienze di canto contemporaneo attraverso i ritmi e la melodia di un compositore che da tempo collabora con noi e attualmente è impegnato all’IRCAM di Parigi. Gli elementi della scena, gli oggetti, i costumi, saranno tutti dedicati al suono e alle sue misteriose ed evidenti influenze sulle azioni, i movimenti, la divisione degli spazi, alla ricerca di quell’intima vibrazione che sta prima della formulazione del pensiero o del discorso.
Elena Bucci e Marco Sgrosso
Venerdì 17 febbraio 2012
ore 14.30
Teatro Sociale di Brescia
I Masnadieri
di Friedrich Schiller
con la Giovane Compagnia del Teatro di Roma
regia di Gabriele Lavia
Die Rauber, cioè i fuorilegge, i banditi, i briganti, ma per noi, e probabilmente per sempre, I Masnadieri. Con questa tragedia Schiller entra violentemente nella storia della letteratura tedesca come poeta della ribellione e come suddito ribelle, retore della libertà politico-sociale e nella kantiana libertà etica.
Ma soprattutto egli entra nella storia della drammaturgia con un evento straordinario,
che si tentò più volte di imitare e a cui certamente molto dobbiamo. Ciò che affascina maggiormente in Schiller è la capacità di far scoppiare effetti scenici e fondare su questi la struttura della sua drammaturgia. Egli possiede un grandioso stile drammatico e quella particolarissima abilità scenica che consiste nel saper sfruttare ogni risorsa dell’emozione e della sorpresa.
I Masnadierisi inseriscono idealmente nello Sturm und Drang, e in quella luce di furore visionario l’opera attacca le istituzioni politiche, sociali e i pregiudizi morali nel proposito di impiegare il palcoscenico come “Istituto morale”. In questo senso le parole di Schiller risuonano nell’orecchio del mondo contemporaneo e, quell’opera “giovanile”, straordinaria, del poeta, mi è sembrata l’occasione giusta per poter far nascere la Giovane Compagnia del Teatro di Roma, con uno spettacolo agile, appassionato e di grande presa.
Gabriele Lavia
Mercoledì 18 aprile 2012
ore 14.30
Teatro Sociale di Brescia
The History Boys
di Alan Bennett
regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
The history boys, debuttato il 10 dicembre scorso, è stato salutato da molti critici come “uno degli spettacoli più importanti ed emozionanti” firmati da Bruni e De Capitani. Ed è diventato un caso per la risposta entusiasta degli spettatori più giovani - adolescenti o poco più - che l’hanno visto e rivisto, per nulla scoraggiati dall’ambientazione “scolastica”, dagli innumerevoli riferimenti letterari, filosofici e storici, come dall’inconsueto mescolarsi di cultura alta e pop, tra citazioni di film e brani musicali live. Un successo non del tutto inaspettato, se già la versione originale aveva ottenuto sei Tony Award nel 2004 ed era stata trasformata in film nel 2006, sceneggiata dallo stesso Alan Bennett, scrittore ben noto anche in Italia, sebbene poco rappresentato.
La commediamette in scena un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università. Sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati. L’insegnante di inglese, Hector (“irresistibile” Elio De Capitani) e quella di storia, Mrs. Lintott (Ida Marinelli), cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e del punteggio scolastici, mentre il preside (Gabriele Calindri), per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge.
Si apre così uno scontro che vedrà scendere in campo anche un giovane professore, cinico e ambizioso (Marco Cacciola), incaricato dal preside di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”, con buona pace della ricerca storica e dei dibattiti di metodologia.
La commedia ci introduce da subito nel mezzo delle lezioni di Hector, dove domina un clima anticonformista, si citano a memoria poesie di Auden o Withman, ma anche vecchi film o canzoni (con tanto di accompagnamento al piano), creando relazioni e connessioni apparentemente senza una precisa finalità.
SPETTACOLI SERALI A PREZZO RIDOTTO
Offerta Platea: 13.00 €
Dall’ 8 al 20 novembre 2011
Feriali ore 20.30 - Domenica ore 15.30
Teatro Sociale di Brescia
FRANCO BRANCIAROLI
Tommaso Cardarelli
Servo di scena di Ronald Harwood
traduzione di Masolino D’Amico
regia Franco Branciaroli
Servo di scena è uno dei più celebri testi teatrali di Ronald Harwood che curò anche l’adattamento cinematografico dell’omonimo film di culto, del 1983, di Peter Yates, interpretato da Albert Finney (premiato al Festival di Berlino) e da Tom Courtenay (cinque candidature agli Oscar).
Appassionato omaggio al teatro ed alla sua gente, di ambientazione suggestiva, è una perfetta ricostruzione d’epoca che fa da cornice agli ultimi successi di un grande attore, ormai al tramonto, il quale deve la sua sopravvivenza alle cure e alle attenzioni costanti del suo umile servo di scena.
Scritta in un affascinante linguaggio, tipico dello stile della commedia inglese, affronta con tono ironico le rocambolesche vicende di una precaria compagnia di provincia, che si dipanano tra camerini e palcoscenico, quale sublime metafora della vita del teatro di ogni tempo.
Offerta Platea: 13.00 €
Dal 10 al 22 gennaio 2012
Feriali ore 20.30 - Domenica ore 15.30
Teatro Sociale di Brescia
Antigone ovvero La strategia del rito
da Sofocle
progetto,elaborazione drammaturgica e regia di Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci e Marco Sgrosso
Posto Unico: 10.00 €
Dal 22 novembre al 18 dicembre 2011
Teatro S.Chiara
Feriali ore 20.30 - Domenica ore 15.30
Sacra Familia di Achille Platto
regia di Paolo Bessegato
con Paolo Bessegato, Esther Elisha, Sergio Mascherpa
Sacra Familia è un testo teatrale che utilizza modalità espressive originali e, per certi versi, anche sorprendenti.
Il linguaggio usato è dialettale solo nell’impianto sintattico mentre i vocaboli utilizzati risultano ampiamente comprensibili anche ai non dialettofoni.
Versi endecasillabi in rima accompagnano l’avvicendarsi delle varie situazioni muovendosi su ritmi quasi musicali. La vicenda s’incentra principalmente sul personaggio Giuseppe, inizialmente tormentato da dubbi e insinuazioni sulla maternità di Maria che lo faranno eccedere in atteggiamenti comico-grotteschi poiché costretto a barcamenarsi fra supreme scelte divine e quotidiane tribolazioni.
Il rapporto con Maria contribuirà ad addolcirlo e a renderlo diverso in grado di ristabilire la dignità della propria vita.
Gesù, il figlio, presente in filigrana nei discorsi dei due, non appare mai in scena come a significare una presenza che preme ma non forza. Egli lascia completamente liberi i propri genitori di vivere e costruire la loro vicenda umana senza mai interferire.
L’umanità di Giuseppe e Maria, alla fine, esce riscattata e “ripulita” da tutte quelle sovrastrutture oleografiche dentro cui spesso è stata relegata, rivelandoci un mondo più vicino al nostro, con tutta la carica di una coppia dei giorni nostri.
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SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
Triennio
MATTINATE AL CTB
a cura di LUCIA MOR
Il progetto
Ogni mattinata si propone una duplice finalità. In primo luogo intende far conoscere agli studenti opere e autori significativi del teatro europeo antico e moderno per fornire gli strumenti necessari ad una fruizione critica e consapevole degli spettacoli che andranno in scena al Teatro Sociale. Ciascun incontro sarà però anche occasione per illustrare e approfondire, con un linguaggio adatto ai ragazzi del triennio della scuola superiore, tematiche importanti nel panorama della cultura occidentale e che toccano da vicino interessi e problematiche del mondo giovanile.
Presentazione
Al centro della prima mattinata sarà il tema sempre attuale delle metamorfosi del mito classico in due varianti femminili: Antigone e Elettra. La contaminazione fra Sofocle e Anouilh da un lato e la rilettura della figura di Elettra offerta da Hugo von Hofmannsthal dall’altro consentiranno di riflettere non solo sul ruolo del mito classico fra archetipo e modernità, ma anche sulla funzione e sul valore del mito e dei miti nel mondo dei giovani di oggi.
La seconda mattinata riguarderà la tragedia di Friedrich Schiller I Masnadieri, opera che procurò all’allora ventiduenne medico militare e drammaturgo una inattesa popolarità, nonché il lusinghiero epiteto di ‘Shakespeare tedesco’. Nelle vite dei giovani fratelli-nemici Franz e Karl Moor si riflettono le aberrazioni dell’Illuminismo, le derive di una ragione sganciata da valori etici e religiosi, tema scottante, che proietta verso gli orrori dei secoli successivi e che sollecita una riflessione sul valore della legge.
Nella seconda parte della mattinata si dedicherà invece attenzione al mondo della musica e alla ricezione dell’opera schilleriana nella cultura italiana grazie al melodramma di Giuseppe Verdi.
L’ascesa al potere di un tiranno è invece al centro dell’opera di Bertolt Brecht, protagonista della terza mattinata. La resistibile ascesa di Arturo Ui, allegoria sarcastica della scalata al potere di Adolf Hitler, pone a tema, con i mezzi del teatro didattico e antiaristotelico brechtiano, la questione della evitabilità della dittatura. Si apre allora la riflessione su un aspetto particolarmente vicino ai ragazzi che si confrontano con i valori della democrazia e della libertà: che rapporto c’è fra l’educazione dei giovani e le dittature? Dove si colloca il confine fra una formazione che educhi alla libertà e una formazione manipolatrice delle coscienze, volta ad assicurarsi un consenso incondizionato e acritico?
Nella seconda parte della mattinata lo sguardo si volgerà alle arti figurative, con particolare attenzione, data la collaborazione fra Brecht e Otto Dix, al rapporto fra pittura e scenografia nel contesto delle avanguardie novecentesche e della Nuova Oggettività.
L’articolazione interna
Ciascuna mattinata intende offrire una prospettiva interdisciplinare ospitando l’intervento di tre voci di esperti e, se disponibili, anche dei protagonisti, registi e/o attori, degli spettacoli.
Programma
Mattinata n.1 - Giovedì 12 gennaio 2012 dalle ore 9.00 alle 12.00
Venerdì 13 gennaio 2012 dalle ore 9.00 alle 12.00
Metamorfosi del mito. Antigone e Elettra fra archetipo e modernità.
- L'Antigone di Sofocle: dal testo alle sue interpretazioni
Maria Pia Pattoni (Docente di Letteratura greca – Università Cattolica del Sacro Cuore- Brescia)
- Elettra, di Hugo von Hofmannsthal
Elena Raponi (Docente di Letteratura tedesca – Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano)
(Pausa)
- Pensare il mito / vivere il mito. Il racconto che spiega la vita
Guido Milanese (Docente di Cultura classica – Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano)
Intervista al regista ed agli attori dello spettacolo Antigone
Mattinata n. 2 - Giovedì 2 febbraio 2012 dalle ore 9.00 alle 12.00
Ribelli e masnadieri. Esiti e aberrazioni dell’età della ragione.
- L’eredità dello Sturm und Drang.I masnadieri, di Friedrich Schiller
Lucia Mor (Docente di Letteratura tedesca – Università Cattolica del Sacro Cuore – Brescia)
Durante l’intervento, un attore leggerà brani tratti dalla tragedia.
(Pausa)
- L'ingiustizia, il delirio della presunzione e la legge
Francesco Tomasoni (Docente di Storia della Filosofia – Università del Piemonte Orientale)
- Passioni disperate, dalla tragedia al melodramma:I Masnadieri, di Giuseppe Verdi
Raffaele Mellace (Docente di Storia della Musica - Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia
Università di Genova)
Mattinata n. 3 - Giovedì 23 febbraio 2012 dalle ore 9.00 alle 12.00
Venerdì 24 febbaio 2012 dalle ore 9.00 alle 12.00
La resistibile ascesa del tiranno. Educazione dei giovani e dittature.
- Gangster al potere: un'ascesa contenibile? L’Arturo Ui di Bertolt Brecht
Luigi Forte(Docente di letteratura tedesca – Università degli Studi di Torino)
- Il potere dell'educazione: tra libertà e coercizione
Domenico Simeone (Docente di Pedagogia generale e sociale – Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano
(Pausa)
- Arte e scenografia fra avanguardie e Nuova Oggettività
Valerio Terraroli (Docente di Storia dell’Arte - Università degli Studi di Torino)
- Intervista agli attori dello spettacolo La resistibile ascesa di Arturo Ui
Le modalità
Al ciclo di lezioni sono ammessi gli studenti del triennio delle scuole superiori di Brescia e provincia, fino ad un massimo di 350 partecipanti; ogni istituto potrà iscrivere non più di 25 allievi per Mattinata (salvo diversa disponibilità).
La domanda di iscrizione dovrà pervenire entro il 30 novembre 2011 e dovrà contenere esplicita autorizzazione del capo d’Istituto. Essa potrà essere inoltrata al Centro Teatrale Bresciano tramite fax allo 0302928619 oppure per e-mail, all’indirizzo: ferrari@ctbteatrostabile.it
Agli studenti iscritti verrà rilasciato un attestato di frequenza con il numero effettivo delle ore di partecipazione. L’attestato avrà valore di credito formativo o scolastico, secondo quanto deliberato dagli organi collegiali di ogni singolo istituto.
La certificazione delle presenze deve essere espressamente richiesta dall’insegnante di riferimento al momento dell’iscrizione ai seminari.
La domanda dovrà contenere: nome, cognome, luogo e data di nascita, classe d’appartenenza, insegnante di riferimento, di ciascun studente.
Nel caso non vi sia interesse alla certificazione, basterà inviare il numero degli studenti partecipanti, la classe d’appartenenza e l’insegnante di riferimento.
Non è richiesto alcun contributo finanziario all’iniziativa.
Luogo degli incontri
Teatro Sociale di Brescia - Via F. Cavallotti, 20
Direttore del corso
Angelo Pastore
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SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
dalla classe prima alla quinta
La parola poetica
Lucilla Giagnoni legge Dante, Leopardi, Ungaretti
A scuola lo studio della Poesia può diventare un momento di noia, fino alla persecuzione, oppure un momento di libertà. Di incontro-confronto con se stessi. Un modo di trovare la propria Voce.
Il fatto è che la Poesia è difficile.
E’ lingua che pare avvilupparsi, è suono che significa quello che non sempre si conosce. E’ estrema sintesi o canto infinito.
Ma è proprio nella parola, nel suono stesso che si rivela il senso della Poesia.
Sarà straordinario scoprire come, ad esempio, nella Divina Commedia, la parola è corporea, fisica, sensoriale: è Voce-Corpo, vale a dire, suono.
Leggere una poesia ad alta voce è come ospitarla dentro di noi, diventarne parte e in parte diventarne autori. Dare tempo alla comprensione.
E se nel suono della parola poetica sta il senso segreto del mondo, pronunciandolo, compiamo il miracolo di creare il mondo.
Certo, non tutti i poeti o critici sono convinti che la poesia debba essere letta a voce alta. Ad esempio, Benedetto Croce, ne “La poesia”, Roma-Bari, Editori Laterza, 1980, pagina 95, scrive:
“La declamazione o recitazione di una poesia non è quella poesia, ma un'altra cosa, bella o brutta che si giudichi nella sua cerchia; e i poeti mal sopportano i declamatori dei loro versi, ed essi stessi non li recitano volentieri […] e quando si risolvono a darne lettura, non li gesticolano, non li drammatizzano, non li tuonano né li cantano, ma preferiscono dirli in tono basso, con certa monotonia, badando solamente a spiccarne bene le parole e a batterne il ritmo, perché essi sanno che quella poesia è una voce interiore, a cui nessuna voce umana è pari: è un cantar che nell’anima si sente”.
Croce sicuramente non sbaglia nel parlare di “un cantar che nell’anima si sente”. Ma forse Croce pensava ad un attore “fine dicitore” della scuola della Grande Tradizione Italiana e non immaginava un nuovo possibile percorso della parola attraverso il sapere del Corpo. Forse pensava ad un attore non umano.
Noi, al contrario, ci sforzeremo di ricercare e trovare l’Umanità attraverso la Poesia.
OBIETTIVI
-dimostrare che la lettura a voce alta, realizzata seguendo alcuni criteri, favorisce la comprensione del testo;
-acquisire competenze sulla lingua poetica ( metrica e figure retoriche) e sulla lingua italiana ( analisi dei suoni e delle lettere)
-acquisire una maggiore consapevolezza di sé attraverso l’atto performativo;
-acquisire tecniche espressive relative al linguaggio teatrale;
-individuare e condividere gli elementi di “grandezza artistica”, di “contemporaneità” e “vitalità” dei Poeti considerati maestri, che vengono studiati a scuola.
PROGRAMMA E MODALITA’ DI ATTUAZIONE
- Introduzione al significato segreto delle lettere dell’alfabeto a partire dalla loro pronuncia;
- Analisi delle sonorità della lingua italiana;
- Studio dei risuonatori nel corpo e del “vocal-tract”;
- Analisi letteraria e poetica del ”V°” canto dell’Inferno della Divina Commedia (versi 70-142) di Dante Alighieri; de “L’infinito” di Giacomo Leopardi; di una poesia del Novecento;
- Lettura finale esemplificativa ad alta voce da parte dell’attrice per voce sola e lettura di un breve brano, in polifonia, da parte di tutti gli studenti.
Agli studenti iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. L’attestato avrà valore di credito formativo o scolastico, secondo quanto deliberato dagli organi collegiali di ogni singolo istituto.
La certificazione delle presenze deve essere espressamente richiesta dall’insegnante di riferimento al momento dell’iscrizione ai seminari.
La domanda dovrà contenere: nome, cognome, luogo e data di nascita, classe d’appartenenza, insegnante di riferimento, di ciascun studente.
Nel caso non vi sia interesse alla certificazione, basterà inviare il numero degli studenti partecipanti, la classe d’appartenenza e l’insegnante di riferimento.
Sede degli incontri
Teatro Sociale di Brescia
Date incontri
Lunedì 19 marzo 2012
Martedì 20 marzo 2012
Mercoledì 21 marzo 2012
Giovedì 22 marzo 2012
Durata incontri
dalle ore 10.00 alle ore 12.30 (compresa pausa)
E' previsto un numero massimo di 300 studenti, per incontro.
Costo biglietto € 3,00
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TEATRO SOCIALE
AUTORI A TEATRO
a cura di Sonia Mangoni
Oliviero Ponte Di Pino a colloquio con Franco Branciaroli
Pino Roveredo a colloquio con Carla Boroni
Bruno Gambarotta a colloquio con Lucilla Giagnoni
Franca Valeri a colloquio con Paolo Bessegato
Quattro incontri in forma colloquiale tra scrittori particolarmente legati al teatro, addetti ai lavori e artisti impegnati nella nostra stagione di prosa, inseguendo forme diverse di connessione fra teatro e letteratura.Tra invenzioni letterarie e storie di palcoscenico, pagine di narrativa e riflessioni di vita messe nero su bianco si incrociano differenti - quando non addirittura dialetticamente opposti - percorsi artistici. Tutti fortissimamente contrassegnati da un intenso rapporto con il linguaggio teatrale e con la scrittura.
La rassegna, calendarizzata in quattro mercoledì dal 9 al 30 novembre, con inizio alle ore 17.45 e con sede nel foyer del teatro Sociale, si integra nella programmazione del Centro teatrale bresciano per gettare uno sguardo oltre la ribalta, per conoscere più da vicino personaggi che sanno destare attenzione e meritare ascolto per il loro impegno nell’ambito della cultura: autori e docenti si affiancano ad attori e registi coinvolti nel ruolo, per loro insolito, di intervistatori.
Il primo appuntamento vede a confronto Oliviero Ponte di Pino- autore di I mestieri del libro, direttore editoriale di Garzanti libri e da sempre attento indagatore della scena teatrale e delle sue trasformazioni – e Franco Branciaroli. Figura carismatica del nostro teatro, anima della storica Compagnia degli Incamminati con Giovanni Testori ed Emanuele Banterle, Branciaroli è consulente artistico del Ctb ed è attualmente impegnato nella nuova produzione Servo di scena.
Il premio Campiello Pino Roveredo, triestino doc che annovera Claudio Magris tra i suoi sostenitori, autore dei successi Mandami a dire e La melodia del corvo, è un militante a tutto campo nella cultura e nel sociale; ad intervistarlo è la presidente del Centro teatrale bresciano Carla Boroni, docente all’Università Cattolica di Brescia.
L’ironia di Bruno Gambarotta, autore e romanziere, personalità eclettica che spazia dal teatro alla televisione, si incontra con l’energia di Lucilla Giagnoni, a Brescia per l’ultimo capitolo della Trilogia della spiritualità, Apocalisse. La conversazione tra i due prende avvio dal recentissimo libro di Gambarotta Le ricette di Nefertiti ambientato al museo egizio di Torino, città che segna il primo un punto in comune tra loro.
La straordinaria Franca Valeri, attrice amatissima ma anche autrice di successo (tra i titoli recenti Bugiarda no, reticente e Non tutto è risolto), chiude la carrellata insieme con Paolo Bessegato, che nel bresciano è un po’ di casa per aver lavorato a lungo in allestimenti diretti da Nanni Garella e Mina Mezzadri e che ritorna ora nella doppia veste di regista e interprete per la Sacra Familia di Achille Platto, una novità in scena al teatro Santa Chiara dopo l’anteprima estiva al Festival delle colline torinesi.
Mercoledì 9 novembre ore 17.45
Oliviero Ponte Di Pino
I mestieri del libro. Dall'autore al lettore
a colloquio con Franco Branciaroli
Se scrivere è principalmente un’attività solitaria(come d’altra parte anche leggere), pubblicare è invece un’impresa collettiva. Tra l’autore e il lettore, infatti, un esercito di persone è all’opera per far sì che un testo si trasformi in un volume in vendita nelle librerie. Questo libro parla di loro.
I mestieri del libro (Edizioni Tea) vuole offrire una prima, sintetica informazione sul mondo dell’editoria libraria, concentrandosi sul settore che comprende la maggior parte di ciò che si trova oggi nelle librerie: romanzi, saggi, raccolte di poesia, opere storiografiche, manuali. Segue il percorso del libro dall’autore al lettore, analizza le modalità attuali di produzione, commercializzazione, diffusione e consumo librari, riserva una particolare attenzione agli aspetti economici e di marketing e passa in rassegna il ruolo delle diverse figure professionali coinvolte. Cenni storici e curiosità, dati statistici, tabelle e un’ampia bibliografia completano il volume.
Un testo di riferimento che si rivolge a chi vuole avvicinarsi al mondo dell’editoria, a chi già vi appartiene ma ne padroneggia solo una parte, e semplicemente al lettore curioso che desidera conoscere la strada che un libro - per esempio questo - ha compiuto per giungere fino a lui.
Oliviero Ponte di Pino(Torino, 1957) vive da sempre a Milano. In oltre trent’anni di lavoro editoriale e di attività culturale, come scrittore e giornalista (su carta stampata, radio, tv e internet), ha ideato e realizzato eventi, manifestazioni e mostre nel campo della letteratura (tra cui Subway Letteratura) e dello spettacolo (cura tra l’altro il sito www.ateatro.it). Tra i suoi libri: Il nuovo teatro in Italia (1988), Enciclopedia pratica del comico (1995), Il racconto del Vajont (con Marco Paolini, 1999), Chi non legge questo libro è un imbecille (1999). Dal 2000 è direttore editoriale di Garzanti Libri.
Mercoledì 16 novembre ore 17.45
Pino Roveredo
La melodia del corvo
a colloquio con Carla Boroni
Dall’autore best seller di Mandami a dire, Premio Campiello 2005, una storia d’amore folle, un avvincente noir sentimentale che lascia col fiato sospeso sino all’ultima pagina, La melodia del corvo (Bompiani, collana Narratori italiani).
Nel tran tran piccoloborghese di Gino Bonazza, tra la moglie poco amata e una figlia a lui indifferente, irrompe Giuliana, una fiamma di gioventù. Attivista di sinistra, bella come il sole, la donna getta lo scompiglio nella vita del Bonazza, il quale, abbagliato da lei, capirà troppo tardi di essere finito in una spirale senza uscita.
Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste. Dopo varie esperienze, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del Piccolo di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Tra le sue opere, Schizzi di vino in brodo (2000), Ballando con Cecilia (2000), da cui ha tratto una stesura teatrale rappresentata al Festival di Todi. Con Bompiani ha pubblicato Mandami a dire (2005, Premio Campiello, Premio Predazzo, Premio Anmil, Premio Il campione), Capriole in salita (2006), Attenti alle rose (2009). Caracreatura (Premio Torre di Castruccio 2008) è stato definito dalla stampa francese “uno dei capolavori della narrativa italiana contemporanea”. E dalle pagine del Corriere della SeraGiorgio De Rienzoconsidera Roveredo “uno dei migliori scrittori italiani dell’ultimo decennio”.
Mercoledì 23 novembre ore 17.45
Bruno Gambarotta
Le ricette di Nefertiti
a colloquio con Lucilla Giagnoni
Con Le ricette di Nefertiti(Garzanti) Bruno Gambarotta cucina un romanzo divertente, una farsa scatenata che usa il fascino dell'antico Egitto per dipingere vizi e tic contemporanei.
Dai depositi del museo egizio è emerso un documento straordinario: dodici ricette annotate su papiro, le uniche dell'Antico Egitto giunte sino a noi. È un documento straordinario, opera della regina Nefertiti, una tra le donne più belle e affascinanti di tutti i tempi. Secondo alcune indiscrezioni, le ricette sarebbero addirittura i manicaretti che la regina preparava per accendere il desiderio dello sposo Akhenaton! I dodici fragili papiri erano nelle mani dell'egittologo Paolo Maria Barbarasa, ma ora sono scomparsi e bisogna ritrovarli al più presto. Nella sua frenetica indagine, Barbarasa si ritrova al centro di un irresistibile girotondo di figure femminili: la signora Angelica, sua moglie e madre delle sue tre figlie, la flessuosa danzatrice Alessandra, la bigotta Iris, la poetessa Ninì Tacchinardi Persiani, l’efficiente agente immobiliare Daniela Gonin, appassionata di sedute spiritiche…
Bruno Gambarotta(Asti, 1937) ha lavorato alla Rai ricoprendo vari ruoli, dal cameraman al produttore esecutivo, al conduttore, alla spalla in radio e in televisione, all’attore in film e in fiction (la più recente è Il commissario Manara). È protagonista di spettacoli teatrali e collabora con il quotidiano La Stampa. Con Garzanti ha pubblicato, tra l’altro, i romanzi Torino lungodora Napoli (1995) e Polli per sempre (2009).
Mercoledì 30 novembre ore 17.45
Franca Valeri
Bugiarda no, reticente
Non tutto è risolto
a colloquio con Paolo Bessegato
Non tutto è risolto(Einaudi) è il recente lavoro teatrale scritto da Franca Valeri, una commedia allo stesso tempo comica e metafisica, quasi beckettiana, sull'ambiguità della vita (e del teatro) anche all'approssimarsi delle ultime scadenze.
Una vecchia signora con un lungo e molto vario passato, sempre in bilico tra realtà e finzione, e una segretaria viceversa ossessionata dall'esigenza di chiarezza sono i due personaggi chiave, quasi le due facce opposte della stessa medaglia, forse una proiezione scissa dell'autrice.
Accanto a loro un figlio (forse), una cameriera e una stufa di maiolica.
Bugiarda no, reticente (Einaudi), straordinaria autobiografia sintetica, ironica, in cui Franca Valeri spacca i ricordi come noci raccontando gli spigoli del suo Novecento, è percorsa da battute fulminanti del tipo “ho parlato abbastanza, considerando che parlo da sola”: una frase che la dice lunga sulla natura del libro e sulle qualità dell’autrice.
Franca Valeriè nata a Milano e vive a Roma. La sua lunga carriera teatrale, cinematografica, radiofonica e televisiva è nota a tutti. Ha pubblicato Il diario della Signorina Snob (Mondadori 1951, Lindau 2003), Le donne (Longanesi 1960), Le Catacombe (Cappelli 1961), Questa qui, quello là (Longanesi 1965), Toh, quante donne! (Mondadori 1992, Lindau 2004), Tragedie da ridere - Dalla Signorina Snob alla vedova Socrate (La Tartaruga 2003), Animali e altri attori - Storie di cani, gatti e altri personaggi (Nottetempo 2005), Di tanti palpiti. Divertimenti musicali (La Tartaruga 2009).
Foyer del teatro Sociale
Brescia, via Felice Cavallotti 20
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Segue aperitivo al termine di ogni incontro
Informazioni
CTB Teatro Stabile di Brescia
Ufficio Organizzativo - tel. + 39 030 2928 611 . 617
Biglietteria del teatro Sociale - tel. +39 030 2808600
www.ctbteatrostabile.it
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GLI INCONTRI DEL FOYER
a cura di ROBERTO GAZICH
Teatro Sociale
gennaio – marzo 2012
Gli incontri del foyer prendono spunto dalla programmazione 2011/2012 del CTB, ma la sede prescelta, appunto il foyer, dichiara di per sé il carattere e lo scopo di questi incontri: conversazioni e non lezioni, anche se tutti i relatori lavorano nell’Università. Quei dialoghi, quei commenti, quelle critiche che si fanno tra amici negli intervalli possono essere anticipati, ripresi o anche approfonditi in questi incontri, che vorrebbero diventare un’istituzione stabile nella stagione del CTB, un’opportunità di incontro informale tra amici del teatro.
I: Esercizi di lettura
Martedì 17 gennaio 2012 ore 17.45
Il tragico
Roberto Gazich, latinista
Martedì 31 gennaio 2012 ore 17.45
Il comico
Ermanno Paccagnini, italianista
II: Divagazioni tra antico e moderno
Martedì 14 febbraio 2012 ore 17.45
Chi ci libererà dai Greci e dai Romani?
Maria Pia Pattoni, grecista
Martedì 28 febbraio2012 ore 17.45
Piangere per Ecuba?
Roberto Gazich e Maria Pia Pattoni
III: Corrispondenze
Martedì 13 marzo 2012 ore 17.45
Le arti nella Vienna di Hofmannsthal
Paolo Bolpagni, storico dell’arte
Martedì 27 marzo 2012 ore 17.45
Hofmannstahl e Richard Strauss
Marco Bizzarini, musicologo
Gli incontri si terranno al Teatro Sociale di Brescia – Via Felice Cavallotti, 20
Ingresso libero fino ad asaurimento dei posti
Aperitivo al termine di ogni incontro
Informazioni:
CTB Teatro Stabile di Brescia
Ufficio organizzativo tel. 030 2928611-617
Biglietteria del Teatro Sociale tel. 030 2808600
MANIFESTAZIONE PER I 150 ANNI DELLA NASCITA DI ANGELO CANOSSI
Il CTB Teatro Stabile di Brescia con "Febbraio 2012, omaggio a Canossi" intende dare una gustosa anticipazione delle iniziative - che avranno ulteriore sviluppo dalla prossima estate - programmate per ricordare il 150esimo della nascita di Angelo Canossi, poeta, giornalista e cantore della brescianità.
Nel foyer del Teatro Sociale, luogo ormai consueto per gli incontri con gli autori, Carla Boroni presenterà Costanzo Gatta, autore del volume "Canossi. Vita e opere.
Al Teatro Santa Chiara, Bruna Gozio e Sergio Mascherpa renderanno omaggio al poeta leggendo alcune tra le sue più conosciute poesie; la Piccola Compagnia stabile di Brescia riproporrà al pubblico bresciano Cùrt dei pulì, testo classico della brescianità che porta la firma di Renzo Bresciani.